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Quattrocento Libri sono tanti o pochi? E questi Quattrocento
sono tutti essenziali? Nel preparare il settimanale, la redazione e i collaboratori de il Domenicale si
sono dati un compito piacevole: stilare ognuno una lista, liste che poi abbiamo confrontato e armonizzato.
N'è venuto fuori questo menù.
Il criterio che ci ha guidati è stato: pensare
e indicare i Quattrocento Libri che un Insegnante,
l'Insegnante dei nostri figli, sarebbe bello avesse
letto. E che invece magari non ha letto. E che, se
non ha letto, non è certo per colpa della Società o
del Provveditorato Improvvido, né del Ministro
Incapace o del Governo Ladro… ma più probabilmente
di se stesso, della sua interiore, personale mancanza
di Desiderio, di Amore, di Senso di sé. Per
scelta, non abbiamo elencato classici che sono stati
studiati almeno "per dovere" a scuola o all'università.
Abbiamo invece inserito alcuni libri che, oggettivamente,
si sono imposti come tali. Certamente, abbiamo tralasciato
molti fra poeti, pensatori e scrittori: saremmo arrivati
a una lista inospitabile in questo spazio.
Ma è qui che comincia il tuo piacere, la tua
libera collaborazione: continua tu a indicarci le opere
che hanno contribuito alla tua gioia e alla tua conoscenza,
e che proprio per questo vuoi suggerire alla lettura
di quell'Insegnante ideale (o meglio: normale) al quale
ci stiamo rivolgendo. Selezioneremo e non mancheremo
di usare le tue indicazioni: inviacele, non più di
dieci per volta, all'indirizzo di posta elettronica:
lettere@ildomenicale.it |
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